Hai sempre sbagliato a cucinare i piselli surgelati: ecco il trucco per non sbollentarli

C’è un momento preciso in cui lo capisci: quando apri il sacchetto, butti i piselli surgelati nell’acqua bollente “come si è sempre fatto” e dopo pochi minuti ti ritrovi con un verde spento e un sapore un po’ annacquato. E ti chiedi, ma davvero doveva andare così? La verità è che il passaggio della sbollentatura, nella maggior parte dei casi, è solo un’abitudine. E spesso è l’errore.

Il trucco che cambia tutto (e perché funziona)

Il trucco per cucinare i piselli surgelati senza sbollentarli è semplice, quasi banale, e proprio per questo geniale: si mettono direttamente surgelati in padella, con un filo d’olio, un po’ di cipolla tritata, pochissima acqua e il coperchio. Poi si lascia fare al fuoco basso.

Perché funziona?

  • Eviti che i piselli “perdano” gusto nell’acqua.
  • La cottura è più dolce, quindi restano più morbidi ma non sfatti.
  • Il colore rimane più vivo, perché non subiscono lo shock dell’ebollizione prolungata.

Metodo in padella: il più pratico (e il più buono)

Questa è la versione che, una volta provata, diventa automatica.

Passaggi essenziali

  1. In una padella versa olio extravergine d’oliva e aggiungi cipolla o scalogno tritati fini.
  2. Fai appassire a fiamma dolce, senza bruciare (l’odore deve diventare dolce, non pungente).
  3. Aggiungi i piselli ancora surgelati.
  4. Versa poca acqua, giusto qualche cucchiaio, poi sala leggermente.
  5. Copri con un coperchio e cuoci a fiamma bassa per 10-15 minuti, mescolando ogni tanto.

Il dettaglio che fa la differenza

L’acqua deve essere poca: serve a creare vapore e aiutare la cottura, non a bollire i piselli. Se esageri, torni al problema di prima, sapore diluito e consistenza triste.

Idee per renderli “da ristorante” in 30 secondi

  • Un cucchiaio di pancetta (o speck) rosolata all’inizio con la cipolla.
  • Uno spicchio d’aglio schiacciato e poi tolto.
  • Prezzemolo tritato alla fine, a fuoco spento, per un profumo fresco.

Microonde: quando hai fretta, ma li vuoi bene

Il microonde può fare un lavoro sorprendentemente onesto, se lo usi con criterio.

  • Metti i piselli surgelati in un contenitore adatto.
  • Aggiungi un goccio d’acqua (poca).
  • Copri (anche con pellicola adatta o coperchio).
  • Cuoci 4-6 minuti a potenza media (circa 750W), mescolando a metà cottura.

Risultato: piselli pronti, senza pentola, senza scolapasta, senza drammi.

Cottura a vapore: la strada “leggera”

Se vuoi un contorno più dietetico, o ti interessa preservare al meglio i nutrienti, il vapore è un’ottima opzione.

  • Porta a bollore l’acqua nella pentola.
  • Metti i piselli nel cestello, copri.
  • Cuoci 2-3 minuti, poi condisci dopo (olio, sale, erbe).

Qui il gusto resta pulito e il colore spesso rimane brillante. È un metodo molto vicino allo spirito della cottura gentile, quella che non “aggredisce” gli ingredienti.

L’errore più comune (e come evitarlo)

L’errore tipico è sbollentare i piselli in acqua per 2-6 minuti pensando di “scongelarli” o “ammorbidirli”. In realtà:

  • si cuociono benissimo da surgelati,
  • l’acqua trascina via parte del sapore,
  • la consistenza rischia di diventare più farinosa.

Se proprio ami la lessatura, l’unico modo per salvare colore e struttura è farla brevissima e poi raffreddare subito in acqua ghiacciata, ma a quel punto stai aggiungendo passaggi senza un reale vantaggio per l’uso quotidiano.

Come usarli: contorno, spezzatino, crema

Una volta imparata la padella, i piselli diventano un jolly:

  • Contorno: con cipolla e olio, fine.
  • Spezzatini: aggiungili a metà cottura della carne, così restano presenti e non si dissolvono.
  • Purea o crema: cuocili in padella o a vapore e frullali con un filo d’olio, anche con un cucchiaio di yogurt o ricotta per una consistenza vellutata.

Alla fine, la promessa è questa: niente più piselli scoloriti e “lessi” nel senso triste del termine. Solo un trucco semplice, una padella e la sensazione di aver sbloccato un piccolo segreto di cucina che, inspiegabilmente, nessuno ti aveva detto prima.

Redazione Mark News

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