Frittelle di mele leggere e non fritte: ecco la ricetta per mangiarle senza sensi di colpa

C’è un momento, di solito verso metà pomeriggio, in cui la voglia di dolce ti sorprende come un profumo che arriva dalla cucina. E se ti dicessi che puoi concederti delle frittelle di mele morbide, dorate e profumate, senza olio bollente, senza schizzi e soprattutto senza quel pensiero fisso, “oddio, quante calorie”? Sì, esistono, e sono anche facilissime.

Perché “non fritte” non significa “tristi”

Quando pensiamo alle frittelle, immaginiamo subito la crosticina croccante e il cuore tenero. La buona notizia è che puoi ottenere un risultato molto vicino usando la cottura al forno (oppure una padella antiaderente), sfruttando la naturale dolcezza delle mele e una pastella leggera.

Il segreto sta tutto in tre cose:

  1. Mele giuste, succose e non troppo acquose.
  2. Pastella densa, che avvolge senza colare.
  3. Cottura controllata, per una doratura uniforme.

Ingredienti (per 15-20 frittelle)

  • 2-3 mele (Golden o Renette)
  • 80-130 g di farina (00 o integrale)
  • 100-120 ml di latte (anche vegetale)
  • 1 uovo (facoltativo)
  • 20 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • Cannella q.b.
  • 1 pizzico di sale
  • Succo di limone q.b.
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (facoltativo)

Se vuoi una versione vegana, l’uovo si può sostituire con 1 cucchiaio di semi di lino tritati mescolati con 3 cucchiai d’acqua, lasciati riposare 10 minuti finché diventano gelatinosi.

Metodo

1) Prepara le mele (e il profumo arriva subito)

Lava e sbuccia le mele, poi tagliale a rondelle spesse circa 0,5-1 cm. Passale con un po’ di succo di limone, così restano chiare e acquistano quella nota fresca che rende tutto più “pulito” al palato.

2) Mescola gli ingredienti secchi

In una ciotola unisci farina, zucchero, lievito, cannella e un pizzico di sale. Qui puoi già “regolare” il profumo, più cannella se vuoi un effetto quasi da biscotto.

3) Prepara i liquidi

In un’altra ciotola mescola latte e uovo (oppure la gelatina di lino). Non serve montare, basta amalgamare bene.

4) Crea la pastella

Versa i liquidi nei secchi e mescola fino a ottenere una pastella liscia e densa, senza grumi. Deve aderire alle mele senza scivolare via, pensa a una consistenza da yogurt molto compatto.

5) Immergi le rondelle

Passa ogni rondella nella pastella, una alla volta, e lasciale sgocciolare quel minimo che basta, senza “spogliarle” del rivestimento.

Cottura al forno: la versione più leggera

Disponi le rondelle pastellate su una teglia con carta forno, ben distanziate.

  • Forno statico: 180-190°C
  • Tempo: 15-25 minuti
  • A metà cottura: girale per dorare entrambi i lati

Se vuoi una superficie più “caramellata” senza esagerare, puoi spolverare un tocco di zucchero e cannella negli ultimi 2 minuti.

Variante in padella: effetto mini pancake

Quando ho poco tempo, vado di padella antiaderente, fuoco medio-basso, niente olio.

  • Cuoci 1-2 minuti per lato
  • Girale solo quando si staccano facilmente

Il risultato è più morbido, quasi da tortina, perfetto se le ami soffici.

Come renderle ancora più “senza sensi di colpa”

Qui viene il bello, puoi personalizzare senza complicarti la vita:

  • Usa farina integrale per più fibre e sazietà.
  • Scegli latte vegetale se vuoi una versione più leggera o senza lattosio.
  • Riduci lo zucchero, tanto la mela fa già la sua parte.
  • Aggiungi un pizzico di sale, esalta la dolcezza in modo sorprendente.

E sì, la differenza principale rispetto alla frittura è proprio l’assenza dell’olio in immersione, che taglia molte calorie “invisibili”. È un po’ come passare da un cappotto pesante a una giacca leggera, ti senti comunque avvolto, ma respiri meglio.

Cosa aspettarsi al morso (e perché funziona)

La mela cuocendo diventa cremosa, la pastella si asciuga e si colora, e ti ritrovi con un dolce che sa di casa. Non è magia, è semplice cottura fatta con criterio.

Servile tiepide, magari con una spolverata di cannella. E vedrai che la parte più difficile non sarà cucinarle, ma fermarti alla seconda.

Redazione Mark News

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