Rientri a casa la sera, apri la dispensa e trovi pochi ingredienti, un barattolo di pomodori, qualche oliva nera, capperi e un pacco di spaghetti. In molte cucine napoletane è proprio da questa combinazione semplice che nasce uno dei primi più intensi della tradizione: gli spaghetti alla puttanesca. Ma qual è la versione davvero legata alla cultura partenopea?
Nella tradizione di Napoli questo piatto è conosciuto anche come “aulive e chiapparielli”, cioè olive e capperi. A differenza della variante laziale, qui le acciughe non sono previste. Il risultato è un sugo rapido, profumato e decisamente mediterraneo, pronto in poco più del tempo necessario a cuocere la pasta.
Secondo molte ricostruzioni gastronomiche e testi dedicati alla cucina campana, la ricetta riflette la tipica cucina popolare napoletana, fatta di ingredienti economici ma ricchi di carattere. Non a caso gli esperti di tradizione culinaria citano spesso l’importanza della qualità delle olive di Gaeta e dei pomodori pelati per ottenere il gusto autentico.
Ingredienti
Per 4 persone:
- 400 g di spaghetti (meglio se trafilati al bronzo)
- 400-600 g di pomodori pelati, schiacciati a mano
- 150-200 g di olive nere di Gaeta, denocciolate
- 20-30 g di capperi sotto sale
- 1 spicchio d’aglio
- 1 peperoncino fresco o secco
- 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- prezzemolo fresco tritato
- sale q.b.
Metodo
Preparazione degli ingredienti
Sciacqua bene i capperi per eliminare il sale. Denocciola le olive e tritane una parte. Schiaccia i pomodori pelati con le mani. Metti a bollire l’acqua per la pasta.Base aromatica
In una padella ampia scalda l’olio con l’aglio e il peperoncino. Lasciali rosolare dolcemente per profumare il fondo.Il cuore del sugo
Aggiungi capperi e olive e lascia insaporire per circa un minuto. Versa i pomodori pelati e cuoci a fuoco medio per 5-10 minuti, mescolando. Se il sugo si restringe troppo, un cucchiaio di acqua della pasta aiuta a mantenerlo morbido.Cottura della pasta
Cuoci gli spaghetti al dente in acqua poco salata.Mantecatura finale
Scola la pasta e trasferiscila direttamente nella padella con il sugo. Salta tutto a fuoco vivo aggiungendo un mestolo di acqua di cottura finché il condimento diventa lucido e avvolgente. Spegni e unisci il prezzemolo.
Un piatto semplice ma preciso
Chi prepara spesso questo piatto sa che l’equilibrio è fondamentale. Capperi, olive e pomodoro devono restare distinti ma armoniosi. Anche per questo molti cuochi consigliano una cottura breve, che preserva i profumi tipici della cucina mediterranea.
Per approfondire la storia e le varianti regionali si può consultare la voce dedicata agli spaghetti nella tradizione gastronomica italiana.
In tavola arrivano così spaghetti intensi, profumati e pronti in meno di venti minuti, un perfetto esempio di come la semplicità possa diventare grande cucina.




