C’è un momento, quando arrivi al mare presto al mattino, in cui capisci subito se sei nel posto giusto: l’aria non “puzza” di alghe marce, l’acqua non ha quella patina sospetta, e la battigia sembra quasi pettinata. La domanda allora viene naturale, quasi come una sfida tra amici: qual è davvero la spiaggia più pulita d’Italia?
“La più pulita” non è solo una sensazione
La pulizia, quella seria, non si misura solo a colpo d’occhio. Le spiagge considerate eccellenti spesso rientrano tra quelle premiate con la Bandiera, un riconoscimento internazionale che valuta qualità delle acque, servizi, accessibilità e sostenibilità ambientale.
Nel 2026 i numeri sono impressionanti e danno l’idea di quanto il livello sia alto:
- 236 comuni balneari premiati
- 491 spiagge riconosciute
- 90 approdi turistici (porti) premiati
Dietro queste cifre ci sono analisi chimico-fisiche e microbiologiche ripetute nel tempo, controlli e criteri che non si improvvisano.
Il nome che non ti aspetti: Eraclea Mare
Se ti dicessi “la spiaggia più pulita”, magari penseresti subito a un angolo iconico della Sardegna o a una cartolina siciliana. E invece la sorpresa, quella che spiazza perché è più discreta e meno chiacchierata, è spesso Eraclea Mare (Veneto).
Non è la località che fa più rumore rispetto a vicine più mondane, e proprio per questo ha un fascino particolare. Qui la pulizia non è un dettaglio, è parte dell’esperienza.
Perché Eraclea Mare convince davvero
Ecco cosa la rende una candidata credibile quando si parla di mare pulito e ben gestito:
- Acque cristalline e controllate, con standard elevati
- Sicurezza in spiaggia e servizi ben organizzati
- Una pineta ombreggiata che accompagna la costa, utilissima nelle ore più calde
- Circa 4 km di sabbia dorata sull’Adriatico, con spazi che invitano a respirare
La sensazione è quella di un posto che non deve dimostrare niente, ma fa le cose bene, ogni giorno.
Le sorprese che meritano una deviazione
Eraclea Mare non è l’unica “outsider” capace di lasciare a bocca aperta. Se ami scoprire luoghi che uniscono bellezza e cura, segnati anche queste:
Pozzallo (Sicilia)
Qui spiagge come Pietre Nere e Raganzino vengono spesso citate per la gestione attenta e i fondali trasparenti. È il tipo di località che ti fa dire: “Com’è possibile che non ne parlino tutti?”.
Marina di Camerota (Campania)
Nel cuore del Parco del Cilento, l’acqua tende a quei toni turchesi che sembrano filtrati, e le scogliere aggiungono un senso di selvaggio controllato, bello ma non abbandonato.
Dove si concentra il “mare più pulito” nel 2026
Se allarghiamo lo sguardo, le regioni con più località premiate aiutano a capire dove la qualità si ripete con continuità, non solo in un singolo punto fortunato.
| Posizione | Regione | Località premiate |
|---|---|---|
| 1 | Liguria | 33 |
| 2 | Puglia | 27 |
| 3 | Calabria | 23 |
Questo non significa che altrove il mare sia “peggiore”, ma che in queste regioni la combinazione tra controlli, gestione e servizi si è consolidata.
E le spiagge “da sogno” che tutti citano?
Ci sono poi le regine da cartolina, che continuano a brillare anche nelle classifiche internazionali e nei monitoraggi ufficiali:
- La Pelosa (Sardegna), spesso celebrata per colori caraibici e risultati altissimi
- Spiaggia dei Conigli (Lampedusa, Sicilia), un classico che resta un riferimento
Sono luoghi molto amati, a volte affollati, ma con attenzione costante alla qualità delle acque e alle regole di fruizione.
Quindi, qual è la più pulita?
Se devo sciogliere il nodo e lasciarti con una risposta chiara, il “nome che non ti aspetti” è Eraclea Mare: una destinazione meno urlata, premiata e concreta, dove la pulizia non è marketing, è continuità. E la cosa più bella è proprio questa, ci arrivi con curiosità e te ne vai con la sensazione di aver scoperto un segreto condivisibile solo con chi se lo merita.


